Elena Raponi, «Ödipus und die sphinx» di Hugo von Hofmannsthal. Una rilettura con documenti inediti, Sedizioni, Milano 2017

Il mito di Edipo, figlio parricida e incestuoso, ha continuato in ogni tempo ad affascinare lettori e scrittori, artisti e uomini di scienza. La tragedia in versi "Ödipus und die Sphinx" (1906) di Hugo von Hofmannsthal (1874-1929) mette in scena un Edipo moderno, dalle inquietudini freudiane. Ma il fatale responso della Pizia, qui riproposto in chiave psicoanalitica come interpretazione dei sogni di Edipo prima ancora che come profezia di futuri tragici eventi, finisce per assumere inconsapevolmente nelle parole del protagonista una funzione di metafora, per quanto paradossale, della condizione umana, della instancabile ricerca di una necessità superiore che sottragga le azioni dell'uomo al potere del caso e all'apparente relatività dell'esistenza. Proprio questo motivo conferisce unità e coerenza a un testo caratterizzato da una ricchissima e disarmante molteplicità di reminiscenze letterarie antiche e moderne, da Calderón a d'Annunzio, attraverso Péladan, e lascia allo stesso tempo intravedere gli sviluppi futuri dell'opera di Hofmannsthal. Il volume è arricchito da documenti inediti e corredato di un indice dei nomi.


Alberto Destro, Saggi, scritti, interventi. 1989-2015, Aracne, Roma 2017

Il volume raccoglie gli scritti sparsi dell’autore come sono rimasti nelle registrazioni digitali in suo possesso. Si tratta di 83 titoli, alcuni in italiano altri in tedesco, nei quali appaiono i nuclei più rilevanti dei suoi interessi di ricerca (Rilke, Heine, Goethe) oltre a numerosi contributi su altri autori, periodi e problemi di germanistica e comparatistica. Compaiono anche alcuni inediti, solitamente letti in pubblico, senza che trovassero poi la via della pubblicazione. Dalla raccolta rimangono esclusi — oltre a scritti non più reperibili in formato digitale — in ragione dei limiti cronologici dell’“archivio informatico” dell’autore, scritti anteriori, che sopravvivono nella sola forma tipografica: la loro assenza non significa perciò un rifiuto da parte dell’autore. Nell’evoluzione di tematiche, punti di interesse e impostazioni si potrà leggere, filtrata attraverso la storia personale, qualche cosa dello sviluppo degli studi letterari italiani negli ultimi decenni.