PADULAROSA, Daniela, SCRIVERE IO, SCRIVERE (L’)ALTRO: IMMAGINI DELLA MEMORIA. Studi su Christa Wolf., Castelvecchi, Roma 2023

Descrizione: L’opera di Christa Wolf (1929-2011) può essere vista come una grande operazione di recupero della memoria culturale, storica e personale. Da una parte, ripercorre le tappe fondamentali della storia contemporanea tedesca, dalla Seconda guerra mondiale all’esperienza della DDR fino alla riunificazione e alla disfatta del progetto socialista. Dall’altra, ricostruisce l’identità culturale presente, collettiva e individuale, tramite la rilettura e la riscrittura dell’antico – della mitologia greca e del Romanticismo tedesco. Ci restituisce così una visione della cultura e dell’identità come dimensioni dinamiche e multiformi, che possono definirsi solo attraverso il contatto con l’altro, il diverso, il rimosso. È da questa suggestione che si sviluppano i percorsi di lettura contenuti nel presente volume, nuove chiavi interpretative per comprendere la scrittura di quella che è considerata la massima rappresentante della letteratura tedesco-orientale. Con testi di: Ulrike Böhmel Fichera, Rita Calabrese, Anna Chiarloni, Gaia D'Elia, Antonella Gargano, Annett Gröschner, Gabriele Guerra, Giulia Iannucci, Daniela Padularosa, Massimo Palma, Paola Paumgardhen, Anita Raja.

Link: http://www.castelvecchieditore.com/prodotto/scrivere-io-scrivere-l-altro-immagini-della-memoria-studi-su-christa-wolf/


OSWALD, Stephan, IM SCHATTEN DES VATERS. AUGUST VON GOETHE. Eine Biographie., C. H.Beck, München 2023

Beschreibung: August von Goethe fristet in der allgemeinen Wahrnehmung ein trauriges Dasein als Sohn seines berühmten Vaters und schwarzes Schaf der Familie. Stephan Oswald erzählt seine Geschichte erstmals aus seiner eigenen Perspektive. Gestützt auf zahlreiche unbekannte Quellen, macht er einen ganz anderen Menschen sichtbar und eröffnet zugleich einen intimen Einblick in das Leben am Frauenplan und die Verhältnisse im klassischen Weimar. Entgegen der landläufigen Überzeugung hat August auch eigene literarische Versuche unternommen. Die erhaltenen Fragmente werden hier erstmals veröffentlicht.

Link: https://www.chbeck.de/oswald-schatten-vaters/product/33759460


LICCIARDI, Lorenzo , LA CITTÀ TOTALE. Potere e resistenza nella scrittura di Ulrich Peltzer., Mimesis, Milano 2022

Descrizione: Nato a Krefeld ma berlinese d’adozione, Ulrich Peltzer (1956) è autore di sette romanzi e di numerosi saggi teorici. La collocazione editoriale e la ricezione della sua opera, insignita di molteplici premi, ne attestano la rilevanza artistica e intellettuale, alla quale non corrisponde però una commisurata produzione di studi critico-letterari, anzi del tutto assenti nella germanistica italiana. Al fine di colmare tale lacuna, questa monografia propone un inquadramento ragionato della scrittura di Peltzer nel contesto della letteratura contemporanea e, al contempo, un confronto con la tradizione novecentesca. La verifica delle strategie estetiche di Peltzer e l’analisi dei suoi romanzi Bryant Park (2002) e Teil der Lösung (2007) legittimano la scelta della metropoli come oggetto del discorso critico e lente prospettica. In quanto spazio fenomenologico del moderno, la metropoli favorisce una riflessione transdisciplinare sui mutamenti culturali, sociali e urbanistici del presente: in particolare, sulla rideterminazione dei rapporti tra soggetto e potere entro un sistema intrinsecamente totalitario, qui definito città totale.

Link: https://www.mimesisedizioni.it/libro/9788857597898


LEONARDI Simona/Marcella COSTA/Sabine E. KOESTERS GENSINI & Valentina SCHETTINO, ORTE UND ERINNERUNG. Eine Kartografie des Israelkorpus., IISG, Roma 2023

Descrizione:I saggi contenuti in questo volume sono il frutto di ricerche svolte nell’ambito dell’omonimo progetto, finanziato dall’IISG. Obiettivo del progetto è una mappatura dei luoghi dell’Israelkorpus – una raccolta di interviste biografico-narrative a israeliani emigrati da aree tedescofone in Palestina/Israele soprattutto negli anni Trenta – indagando i luoghi non tanto in quanto tali, ma alla luce della loro funzione all’interno dell’elaborazione mnestica e narrativa nelle interviste, che è quindi legata anche alla dimensione emotiva. I contributi qui raccolti, di taglio inter- e transdisciplinare, sviluppano diversi approcci degli studi linguistici, storici e culturali, con particolare attenzione alle prospettive dell’analisi della conversazione, della narratologia e della storia orale. Illustrando esperienze di vita di esponenti dell’ebraismo tedescofono costretti all’emigrazione, le analisi contribuiscono in modo significativo alla ricostruzione di quel contesto, che rappresenta una parte importante della storia europea e un capitolo significativo della storia delle migrazioni del XX secolo.

Link: https://www.studigermanici.it/orte-und-erinnerung-kartografie-israelkorpus-leonardi-costa-koesters-gensini-schettino/


COSTAZZA, Alessandro, I perpetratori della Shoah nella letteratura, nel cinema e in altri media, Giuntina 2023

Descrizione e contributi: Almeno a partire dall’inizio degli anni Sessanta, la riflessione e le indagini sulla Shoah si sono giustamente concentrate soprattutto sulle vittime e quindi sui testimoni delle persecuzioni e dello sterminio. L’ottantesima ricorrenza il 20 gennaio 2022 del famoso e famigerato incontro presso la villa sul Wannsee, a sud-ovest di Berlino, in cui venne deliberata la Soluzione finale, suggerisce tuttavia un cambio almeno parziale di prospettiva, che metta a fuoco anche gli autori, vale a dire i perpetratori di quel crimine. Nella storiografia, un simile mutamento di paradigma ha avuto inizio già a partire dagli anni Novanta, quando una serie di importanti ricerche hanno cominciato a indagare non solo o non tanto le figure dei principali gerarchi e criminali nazisti, bensì anche le centinaia di migliaia di ‘uomini qualunque’, di giuristi, funzionari, burocrati, di semplici cittadini, studenti, lavoratori e buoni padri di famiglia che in diversi ruoli e con diverse modalità hanno preso parte attiva al più grande crimine dell’umanità. I contributi contenuti in questo volume intendono portare avanti queste ricerche e approfondire, in particolare, le diverse rappresentazioni dei perpetratori presenti nella letteratura, nel cinema o in altri media, per interrogarsi anche sull’evoluzione di tali raffigurazioni, che costituiscono l’espressione più immediata di quell’immaginario collettivo che esse stesse contribuiscono a formare.

Link: https://www.giuntina.it/catalogo/fuori-collana/i-perpetratori-della-shoah-nella-letteratura-nel-cinema-e-in-altri-media-856.html


LEONARDI Simona , Farbbezeichnungen der deutschen Sprache – Synchronische und diachronische Perspektiven, Aracne 2023

Beschreibung: Die Aufsätze in diesem interdisziplinären Band untersuchen Farbbezeichnungen, deren Symbolik und das Wechselspiel von Farben und Emotionen in der deutschen Sprache von den Anfängen bis in die Gegenwart aus den Perspektiven der germanischen Philologie, der historischen Semantik, der Phraseologie- und Parömie-Forschung, der Metaphernanalyse, der Kontrastiven Linguistik sowie der Übersetzungswissenschaft.
Beiträge von: Nicolò Calpestrati, Elena Di Venosa, Wolfgang Haubrichs, Peggy Katelhön, Sabine E. Koesters Gensini, Simona Leonardi, Patrizio Malloggi, Albana Muco und Katharina Salzmann.

Link: https://www.aracneeditrice.eu/it/pubblicazioni/farbbezeichnungen-in-der-deutschen-sprache-simona-leonardi-9791259946478.html


Cognola, Federica / Manuela Caterina Moroni, Le particelle modali del tedesco, Carocci 2022

Le particelle modali sono una classe di elementi non flessi e ridotti dal punto di vista grammaticale che permettono al parlante di esprimere un ventaglio di ipotesi e inferenze, e conferiscono alla frase significati spesso difficili da tradurre. Sebbene siano presenti in diverse lingue, tra cui l’italiano, e siano particolarmente frequenti in tedesco, rappresentano un tema ancora relativamente poco affrontato in studi dal taglio contrastivo. Il presente volume, che si fonda sulla letteratura classica sull’argomento, su un ricco apparato di esempi autentici di lingua parlata e scritta e su un nuovo corpus di traduzioni per le direzioni tedesco-italiano e italiano-tedesco, costituisce il primo studio di ampio respiro sulle principali particelle modali del tedesco (ja, doch, schon, halt, eben, auch, denn, bloß, nur, mal) indagate in prospettiva contrastiva con la lingua italiana.

Link: www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843094509


Handke Peter, Appetito per il mondo. Saggi su letteratura, cinema e teatro (1966-2003), Meltemi 2022

Appetito per il mondo è una selezione di saggi del Premio Nobel 2019 ancora inediti nel panorama letterario nazionale. Scritti in un arco di tempo di quasi quarant’anni, tra il 1966 e il 2003, i testi che compongono questa raccolta spaziano dal cinema al teatro e dalla letteratura alle arti figurative.

Link: meltemieditore.it/collana/gli-anelli-di-saturno


Raoul Schrott, Il deserto di Lop, La Grande Illusion 2022

«Resoconto di viaggio fra i deserti del mondo, Il deserto di Lop narra le storie d’amore del protagonista, Raoul Louper, per tre figure femminili – Francesca, Arlette, Elif – di cui gli restano solo tre oggetti simbolici come ricordo. Alla ricerca ossessiva del suono che s’ingenera dalle dune canterine, Raoul è un contemporaneo e appassionato “naturalista giramondo”, che si pone domande sulle leggi fisiche che regolano la natura e su quel seme d’umano che resiste all’azione erosiva del vento come alla dimenticanza, nel passaggio tra le ere geologiche. Ne risulta una prosa densa e rarefatta, che vibra del ricordo di terre lontane e della poetica malinconia di un viaggiatore di fronte a una natura in continuo mutamento. In 101 capitoli, Raoul Schrott, scrittore austriaco contemporaneo, ci offre una perfetta miniatura della realtà universale, un’allegoria del mistero dell’esistenza umana – resa in una scrittura piena di respiro e non priva di un ateo misticismo – che, sostiene l’autore, è una Naturgeschichte der Liebe, una storia naturale dell’amore. Questa novella, quinto volume della collana “Situazioni”, presentata per la prima volta al lettore italiano nella traduzione di Giulia A. Disanto, cui si deve anche la nota critica conclusiva Breviario di un nomade, è proposta nel singolare allestimento grafico, nato dal testo e al servizio del testo, di Maurizio Minoggio, dove alcune delle parole dell’originale tedesco, scelte per la loro qualità visiva e sonora, affiorano a lato della versione italiana come dalla sabbia a segnare i luoghi di una geografia sentimentale.».

Link: lagrandeillusion.it/it/libro/il-deserto-di-lop/


M. Nied Curcio, L’uso del dizionario nell’insegnamento delle lingue straniere, Roma Tre Press, Roma 2022

Negli ultimi anni dizionari e enciclopedie sono cambiati in termini di struttura, aspetto e medium e nell’insegnamento delle lingue straniere sembra che l’uso delle risorse lessicografiche non sia un argomento molto importante. Grazie alla nascita di un nuovo ambito di ricerca all’interno della metalessicografia – la ricerca sull’uso del dizionario, negli ultimi decenni, sono apparsi studi empirici sull’uso del dizionario nell’insegnamento, anche su quello elettronico. Per questo motivo sono disponibili dati molto concreti. Nella presente pubblicazione, la ricerca sull’uso del dizionario, con le sue questioni metodologiche, viene ampliamente trattata per la prima volta in lingua italiana. Inoltre, si presenta una overview degli studi empirici in cui l’apprendente di lingue straniere sta al centro dell’attenzione. Alla fine sono descritti, più in dettaglio, studi empirici, condotti dall’autrice nell’ambito del Tedesco come lingua straniera.

Open access: romatrepress.uniroma3.it/libro/luso-del-dizionario-nellinsegnamento-delle-lingue-straniere


R. M. Rilke, A. Landolfi (a cura di), Elegie Duinesi, Elliot, Roma 2022

Nuova traduzione del capolavoro rilkiano con introduzione e note.
«Precoci compiuti, voi, beniamini del creato, corteggi di cielo, creste d’aurora dell’intera creazione, pollini della divinità fiorente, giunti di luce, atrii, troni, scalee, spazi di essenza, scudi di delizia, tempestosi estatici tumulti del sentimento, e di colpo, da soli: specchi che la defluita bellezza di nuovo riattingono nel proprio volto.». […]
Nel 1912, ospite nel castello di Duino della principessa von Thurn und Taxis, Rainer Maria Rilke inizia a scrivere il suo capolavoro, le Elegie duinesi, che terminerà nella torre di Muzot solo dieci anni. Ancora molti viaggi, interrotti dalla Prima Guerra Mondiale, che lo vede impiegato presso l’Archivio di Guerra grazie all’intervento di Hugo von Hofmannsthal. Nel 1922, mentre con fatica lavora alla conclusione delle Elegie, compone, in poche settimane di felice ispirazione, i Sonetti a Orfeo. Muore di leucemia il 29 dicembre 1926.


A. Landolfi (a cura di), Intorno a Hofmannsthal, Artemide, Roma 2022

Nel 1995 la Artemide Edizioni inaugurava la collana Proteo con il volume di Andrea Landolfi Hofmannsthal e il mito classico. Agli oltre 140 titoli pubblicati in questi ventisette anni viene ad aggiungersi oggi questo Intorno a Hofmannsthal, nel quale Landolfi ha raccolto tutti i saggi, le introduzioni, le note e gli interventi dedicati all’opera di Hugo von Hofmannsthal (1874-1929) nel corso di quarant’anni.
Divisi in tre sezioni e ordinati cronologicamente, gli scritti – pur sottoposti a un processo di editing volto a emendarne i refusi e a uniformarne il più possibile i criteri – vengono riproposti nella loro versione originaria, così da mantenerne inalterate le caratteristiche formali, diverse a seconda degli anni, dei contesti, delle occasioni; viceversa sono stati tradotti in italiano gli interventi pubblicati in Germania, anche in questo caso cercando tuttavia di conservarne intatti stile e contenuti, e sempre resistendo alla tentazione di aggiornarli sulla base dei progressi nel frattempo compiuti dalla Hofmannsthal-Forschung. L’ambizione del volume non è infatti quella di “fare il punto” sull’autore, quanto piuttosto di documentare un lungo percorso di partecipe attenzione critica ai grandi temi del suo pensiero.Il volume raccoglie saggi, interventi, recensioni dedicati dall’autore allo studio del grande autore austriaco lungo l’arco di un quarantennio.


F. La Manna, Winckelmann. L’uomo che ha cambiato il modo di vedere l’arte antica, La nave di Teseo, Roma 2022

Johann Joachim Winckelmann è stato uno dei più importanti intellettuali del XVIII secolo. Bibliotecario, storico dell’arte, archeologo, appassionato di letteratura e arte classica, divenne uno dei teorici del neoclassicismo e la sua influenza sulla cultura europea della seconda metà del Settecento fu enorme. Tuttora il suo sguardo sull’arte continua a influenzare il nostro modo di vederla e considerarla. Figlio di un umile ciabattino, grazie alla sua vivace intelligenza e alla dedizione agli studi, diventa prima bibliotecario di un conte e poi soprintendente alle antichità della corte pontificia. La sua vita fu romanzesca, passata tra la nativa Prussia e la Roma papale, nelle università, nei salotti e nelle corti più importanti d’Europa, tra personaggi d’altissimo rango, eruditi, nobili e cardinali, tra amicizie durature e liti causate dal carattere forte e intransigente.


M. Latini, G. Q. Curzio (a cura di), Franz Kafka. Una relazione per un'Accademia, La vita felice, Milano 2022

Pietro il Rosso, il protagonista del racconto Una relazione per un’Accademia (Ein Bericht für eine Akademie), è una delle tante figure di animali (quasi animali, non più/non ancora animali) che affollano le opere di Franz Kafka. Ma il fatto che si tratti di uno scimpanzé, ovvero della figura di transizione per eccellenza tra l’uomo e l’animale, lo rende particolarmente significativo. [...]
L’apprendimento del linguaggio, e con esso della “via umana”, è l’unica soluzione che si profila agli occhi di Pietro il Rosso, quando, in seguito alla cattura, viene rinchiuso in gabbia nel ventre di una nave (uno Zwischenraum, un “luogo di mezzo”, quasi un non-luogo) e deportato dalla Costa d’Oro verso l’Europa. [...] E allora, autoimponendosi come un imperativo categorico l’apprendimento di una rudimentale forma di linguaggio, Pietro il Rosso compie lo strappo che gli permette di sopravvivere.


D. Barta, G. Lozzi (a cura di), Il tessuto della scrittura. Studi per Rita Svandrlik, Del Vecchio, Bracciano 2022

“L’atto della scrittura è un centro gravitazionale della produzione scientifica di Rita Svandrlik, germanista, comparatista, esperta di studi di genere, alla quale è dedicato questo volume collettaneo. La scrittura è l’elemento che, nelle sue diverse coniugazioni, dà forma al testo che intendiamo ricorrendo alla metafora del textus, “tessuto”, trama e ordito di filami accuratamente intrecciati. All’interno di questa cornice, il volume raccoglie ventisei saggi di autrici e autori di lingua italiana e tedesca che, sulle orme dei sentieri di ricerca della collega, maestra e amica, hanno espresso specifici interessi scientifici creando una colorata tessitura, senza vincoli temporali né settoriali”.


P. Weiss, Convalescenza, edizione italiana a cura di S. Grazzini, traduzione a fronte di R. Calamita, Mimesis, Milano-Udine 2022

Pubblicato postumo nel 1991, Convalescenza è il giornale che Peter Weiss scrive, presumibilmente, dall’agosto 1970 al gennaio 1971. Le annotazioni di cui si compone, qui proposte per la prima volta in edizione commentata e in traduzione italiana con testo a fronte, testimoniano un periodo di profonda crisi dello scrittore, acuita dalla sfiducia verso la propria attività intellettuale e letteraria e da un contesto partitico lontano da ogni ideale di apertura e di internazionalismo. Ferito dall’ostilità con cui è stata recepita la sua pièce Trotskij in esilio, e impegnato a scrivere il nuovo dramma dedicato al poeta Hölderlin, Weiss intende dedicarsi ora al sogno, alla visione e al proprio mondo interiore, che sente di aver trascurato a favore dell’impegno e della fedeltà alla realtà esterna. Ma non riesce a rispettare fino in fondo questo suo intento, e tramite la scrittura continua a confrontarsi col mondo circostante. Il giornale, iniziato dopo l’esperienza di un infarto, è pervaso da un orizzonte di morte e dalla violenza della storia; eppure l’io scrivente non soccombe alla paura, piuttosto la rende produttiva nel tentativo di una guarigione spirituale e intellettuale e di un riposizionamento sia letterario che politico. Le annotazioni si trasformano così in un atto poetico di resistenza alla morte e alla cultura del dogma che soffoca ogni forma di scambio e di dialogo.


R. Calzoni, F. Di Blasio, G. Perletti (a cura di), Translation and Interpretation. Practicing the Knowledge of Literature, Vandenhoeck & Ruprecht unipress, Göttingen 2022

The book explores the significance of literary translation and interpretation, in the widest sense of terms, as multiple processes of meaning and cultural transfer, by investigating how and why literature can be considered as a repository and a disseminator of knowledge and values. Featuring essays by a number of scholars focusing on a wide range of literary and critical texts of different nations and cultures and encompassing the last three centuries, this book intends to offer a contribution to the study of translation and interpretation as literary processes of cultural and epistemic dissemination of knowledge from both a theoretical and a practical perspective.


M. Frisch, Montauk. Introduzione e traduzione di M. Galli, Mondadori 2022

Dichiaratamente autobiografico, ma anche inaspettatamente laconico, Montauk è l’apoteosi di quel genere di autofiction che lo scrittore svizzero ha praticato come nessun altro: un racconto articolato, sofferto, a tratti intriso di una malinconia devastante. Con Montauk Max Frisch ha ridisegnato i confini tra vita e arte, portando il lettore a comprendere più a fondo l’una e l’altra.


D. Newbold, P. Paschke (a cura di), Accents and Pronunciation, Edizioni Ca’ Foscari, Venezia 2022

In recent years, endorsed by the updated (2018) version of the Common European Framework, intelligibility has replaced native-like pronunciation as a primary objective in foreign language teaching. But accent and pronunciation continue to be central issues for university students of languages. This volume presents the results of an investigation into the attitudes of some 370 first year students at the Ca’ Foscari University of Venice, the first such study in Italy, involving students of 13 languages, the principal ones being English, Spanish, French, German and Russian. The survey investigated the importance given to pronunciation in the foreign language, the motivation students have to improve it, and the possible conflict of identity which the acquisition of a 'foreign' pronunciation might incur. Students were invited to reflect on the quality and variability of their pronunciation in the two foreign languages they were studying, on their ability to assess it, on affective aspects linked to pronunciation, and on their awareness of phonetic features. They were also asked for their opinions about the pronunciation of English as a Lingua Franca (ELF) and about Italian when spoken with a foreign accent. The contributions in this volume describe the linguistic background of respondents, present and analyse the attitudes which emerge, verify the role of some independent variables (gender, plurilingualism, motivation for enrolment, languages studied, level of proficiency), and (in the case of ELF) report the findings of a follow-up study of master's level students. The result is an overall picture likely to be of interest to anyone working in the field of university language teaching and who wishes to have a better idea of what students think about foreign language pronunciation.


A. Larcati, L. Perrone Capano (a cura di), Das Italien des Alfred Andersch. Interkulturelle und intermediale Konstellationen, Istituto Italiano di Studi Germanici, Rom 2022

Als Kulturvermittler und Autor von Reiseberichten, Drehbüchern, Features, Übersetzungen/Nachdichtungen setzt sich Andersch immer wieder mit Italien auseinander, ein Land, das ihn wie kaum ein anderes anzieht. Seit 1934 reist er so oft wie möglich in «das Land, wo die Zitronen blühn», und hält sich regelmäßig für längere Zeit dort auf. Als Schauplätze für seine Romane und Erzählungen wählt er Städte wie Rom, Venedig oder Neapel und an exponierten Stellen seiner Prosa konfrontiert er seine Leserschaft mit Meisterwerken der italienischen Kunst. So findet er bei führenden italienischen Schriftstellern und Künstlern der Gegenwart Anregungen für sein eigenes Schaffen. Mitte der 50er Jahre engagiert sich Andersch in seiner Tätigkeit als Zeitschriften- und Kulturredakteur für die Literatur und Kultur Italiens. Diese Entdecker- und Vorreiterrolle macht ihn im Kontext der deutschen Nachkriegsliteratur geradezu einzigartig und bestimmt sein Bild als Schriftsteller im Vergleich zu anderen bekannten Künstlerpersönlichkeiten.
Mit Beiträgen von Norman Ächtler, Roland Berbig, Beatrice Berselli, Uwe Czier, Nicoletta Gagliardi, Herwig Gottwald, Matteo Iacovella, Annette Korolnik-Andersch, Arturo Larcati, Camilla Miglio, Claudia Öhlschläger, Lucia Perrone Capano, Dora Primus, Norbert Christian Wolf.