Sottotitolo: Per una storia dei ‘buoni europei’
A cura di: L. Crescenzi, C. Gentili, A. Venturelli
Casa editrice: Studi Germanici
Città: Roma
Anno: 2018

L’affascinante idea dei buoni europei, formulata da Nietzsche verso la fine del XIX secolo, ha esercitato più volte nel corso di quello successivo una influenza determinante – anche se talvolta sfuggente e quasi inafferrabile – sulla letteratura e la cultura europee. Ripercorrere la storia di questa idea attraverso alcuni momenti fondamentali è quanto si propongono i tredici contributi (S. Boccanfuso, M. Brusotti, G. Cerchiai, L. Crescenzi, M. C. Fornari, C. Gentili, P. Graglia, F. Niglia, A. Orsucci, S. Poggi, A. Venturelli, V. Vivarelli, M. Zanucchi) raccolti in questo volume, dedicato a Renata Colorni, e suddivisi in tre sezioni: I ‘buoni europei’: un’identità molteplice; L’intellettuale europeo: un esperimento europeo; Un’Europa possibile. Dalla fitta trama di riferimenti e di letture, che accompagna in Nietzsche la formulazione di tale idea, si giunge così a talune esperienze fondamentali dell’avanguardia europea e della cultura in cui essa fermentò – da Thomas Mann a Georges Sorel o Ernst Juenger – fino a pervenire ai fermenti politici del movimento paneuropeo e delle prime formulazioni del federalismo europeo. Questa storia ideale permette oggi di orientarci con maggiore consapevolezza sui problemi che accompagnano la definizione di una possibile identità europea.